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Rassegna Stampa
Anticontraffazione - Cicala:
Anticontraffazione - Cicala: "Compiacimento per bando che arriva in fase operatività, lotta rientra in attività contro illegalità"
lunedì 17 dicembre 2012 - Anci
Per Mauro D'Attis, consigliere comunale di Brindisi, "in questo discorso i sindaci e i comuni sono in prima fila, è la prima volta che le amministrazioni comunali si occupano di contraffazione e sono sicuro che daremo prova di concretezza"
 
“Esprimo il mio compiacimento per questo bando che arriva nella fase dell’operatività, la lotta alla contraffazione in Italia è in forte ritardo, ora abbiamo la possibilità di recuperare terreno e i sindaci sono in prima linea su questo fronte”. E’ quanto ha sottolineato Giuseppe Cicala, delegato Anci alla Legalità, durante l’incontro aperto ai comuni vincitori del bando per la lotta alla contraffazione.
“Questo progetto - ha evidenziato Cicala - rientra tra le operazioni che Anci ha messo in campo nel contrasto alle illegalità”.
Alla riunione ha partecipato anche Mauro D’Attis, consigliere comunale di Brindisi e membro del comitato direttivo dell’Anci, per il quale “nel passato troppi soldi sono stati spesi non nella maniera migliore possibile nella lotta alla contraffazione, è arrivato il momento di essere scrupolosi”. “In questo bando i sindaci e i comuni sono in prima fila, è la prima volta che le amministrazioni comunali si occupano di contraffazione e sono sicuro che daremo prova di concretezza”, ha aggiunto.
Durante i lavori, ai quali ha partecipato Gianluca Scarponi, referente del progetto per il Mise e dirigente della direzione della lotta alla contraffazione dello stesso ministero, sono state spiegate le linee guida della campagna e tecnicamente ciò che i comuni dovranno affrontare nei territori. Ragonesi, responsabile area Anci sicurezza, ha rimarcato come “sia fondamentale andare incontro ad un nuovo approccio culturale, il peso che l’Italia ha dato alla lotta è diversa da altri paesi, sulla contraffazione non c’è tanta informazione, abbiamo privilegiato nel bando prima l’aspetto comunicativo e poi quello di contrasto proprio perché abbiamo ritenuto indispensabile che si comunicasse il bando prima di contrastare il fenomeno sul territorio”. (am)
» Scarica l'allegato: 2012-12-17 Anci.pdf
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